tra
Il Centro Studi Cetacei (CSC) Onlus, associazione Italiana per lo studio dei
Mammiferi e dei Rettili marini, avente sede inÖÖÖÖÖÖÖÖ., rappresentato dal proprio
Presidente e rappresentante legale Alessandro Bortolotto
e
Il Centro Turistico Studentesco e Giovanile (CTS), associazione nazionale senza scopo di lucro, avente sede in Roma, via Andrea Vesalio 6 e rappresentato dal proprio Presidente Nazionale e rappresentante legale Luigi Vedovato
Premesso che:
· il CSC, Associazione Italiana per lo studio dei Mammiferi e dei Rettili
marini, comprende molti degli studiosi che si occupano della ricerca sui Cetacei
in Italia LíAssociazione ha lo scopo di contribuire, mediante la ricerca scientifica,
allo studio e alla conservazione dellíambiente marino, della sua biodiversità
e dei suoi ecosistemi, nei riguardi dei mammiferi e dei rettili marini in particolare
nel Mediterraneo come da finalità statutarie;
· il CSC ha istituito e gestisce, fin dal 1986, líunica rete in ambito
nazionale per la ricognizione e lo studio dei cetacei rinvenuti morti o in difficoltà
nei mari italiani; il CSC ha effettuato fino ad oggi oltre 3000 interventi su cetacei
e oltre 1500 su tartarughe, come pubblicato negli Atti della Società Italiana
di Scienze Naturali, sotto forma di 19 rendiconti annuali e una pubblicazione che
riassume i primi dieci anni di attività e i risultati scientifici derivanti
dal funzionamento della rete nazionale;
· il CSC ha ricevuto, fino dalla sua prima costituzione, il patrocinio
dellíallora Ministero della Marina Mercantile, Direzione Generale della Pesca Marittima,
con circolare indirizzata a tutte le Capitanerie di Porto e loro distaccamenti, e
successivamente líautorizzazione a proseguire le proprie attività di ricerca
sui Cetacei e tartarughe marine dalla Commissione Scientifica per líattuazione della
normativa CITES, e dal Ministero dellíAmbiente (Servizio Conservazione della Natura).
Eí inoltre stato riconosciuto ufficialmente dallíallora Ministero delle Risorse Agricole,
Alimentari e Forestali quale Organizzazione idonea a svolgere compiti di ricerca
scientifica e tecnologica in Italia ai sensi dellíArt. 27 della Legge n. 963 del
14 luglio 1965 (Decreto 9 maggio, G.U. S.G. n.130 del 06.06.1994);
· il CTS è uníassociazione nazionale senza scopo di lucro che
ha tra i suoi scopi istituzionali la conoscenza, la salvaguardia, la tutela e la
valorizzazione della natura e dellíambiente, degli habitat, delle specie animali
e vegetali e del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché la promozione
e la diffusione di forme di turismo responsabile e compatibile con i principi dello
sviluppo sostenibile, dei diritti delle popolazioni e delle comunità locali
e con la protezione dellíambiente;
· il CTS per il conseguimento di questi scopi promuove e svolge attività
di studio, analisi, ricerca e consulenza tecnico-scientifica nei settori dellíeducazione
ambientale, della conservazione della natura e della tutela e gestione dellíambiente;
promuove e organizza corsi di aggiornamento professionale e di formazione; gestisce
centri visita, punti informativi, laboratori di educazione ambientale e centri di
studio e ricerca; provvede alla redazione, pubblicazione e diffusione di materiale
didattico, informativo, scientifico e culturale; promuove e realizza convegni, conferenze,
incontri; promuove e organizza attività di volontariato attivo nellíambito
di progetti e ricerche a carattere ambientale;
· il CTS è stato riconosciuto come Associazione Nazionale di
Protezione Ambientale, con Decreto del Ministero dellíAmbiente (n. 865/SCOC/92);
· il CTS è iscritto allíAnagrafe Nazionale delle Ricerche (n.51880YP8);
· il CTS, in collaborazione con studiosi e ricercatori che lavorano
a livello nazionale e internazionale nel campo della cetologia, porta avanti dal
1995 su scala nazionale il Progetto Delfino Costiero, che si pone come obiettivi
generali quelli di approfondire le conoscenze sulla biologia e la distribuzione del
delfino costiero (Tursiops truncatus) lungo le coste italiane per poter elaborare
efficaci strategie di conservazione e avviare delle campagne di sensibilizzazione
a favore di questa specie, dei cetacei e dellíambiente marino del Mediterraneo in
generale. Nellíambito di questo progetto, sono stati attivati dal 2000 il Centro
Ricerca Delfini sullíisola di Caprera allíinterno del Parco Nazionale de La Maddalena
e dal 2001 il Centro Ricerca Delfini e Centro di Primo Soccorso Tartarughe marine
di Lampedusa operante nellíArea Marina di delle Isole Pelagie;
· il CTS, dal 1990 si occupa attivamente della salvaguardia della tartaruga
marina Caretta caretta sostenendo e promuovendo direttamente attività di sensibilizzazione
e di conservazione a favore di questa specie minacciata, a livello nazionale e internazionale,
anche mediante il sostegno della Comunità Europea attraverso il programma
LIFE NATURA:
Ø Progetto Caretta caretta: "Azioni urgenti di conservazione della
Caretta caretta nelle isole Pelagie (Sicilia)" nel periodo 1999-2003, grazie
al quale è stato creato un Centro di Recupero per le tartarughe marine sullíIsola
di Linosa e un Centro di Prima Accoglienza sullíIsola di Lampedusa e redatto il primo
Action Plan per la conservazione della tartaruga marina a livello locale;
Ø Progetto Del.Ta ìRiduzione impatto attività umane su Caretta
e Tursiope e loro conservazione in Siciliaî nel periodo 2003-2007, che prevede la
sperimentazione di sistemi di pesca a basso impatto sulle specie oggetto di studio
e la creazione di un Centro Recupero Tartaruga Marina a Cattolica Eraclea (AG);
Ø Progetto Tartanet: ìUn network per la conservazione delle tartarughe
marine in Italiaî per il periodo 2004-2008, che mira alla creazione di una banca
dati nazionale in cui vengano immessi i dati relativi a spiaggiamenti, catture e
rilasci delle tartarughe marine e alla messa in rete dei Centri Recupero Tartarughe
marine su scala nazionale prevedendone la creazione di cinque nuovi nel Parco Nazionale
dellíAsinara, nel Parco Regionale della Maremma, nellíArea Marina di Punta Campanella,
nel Parco Nazionale del Gargano e nella Provincia di Reggio Calabria;
Considerato che:
· líavvio di una collaborazione specifica tra CTS e CSC, basata per
entrambe le parti sulle proprie competenze, può concretamente potenziare gli
interventi delle due associazioni contribuendo alla raccolta di dati utili allíincremento
delle conoscenze dei cetacei e tartarughe marine presenti nelle acque italiane;
· líavvio di una collaborazione tra CTS e CSC, basata per entrambe
le parti sulle proprie competenze, può produrre risultati di grande interesse
e utilità a sostegno delle politiche di tutela ambientale e della biodiversità
marina e può inoltre costituire un atto di grande utilità nel settore
dellíeducazione e della formazione ambientale;
Si conviene che:
* il CSC si impegna a rendere fruibili i propri protocolli sugli spiaggiamenti
e le disposizioni di intervento, e a collaborare sinergicamente con il personale
del CTS. Per contro il CTS si impegna a rendere fruibili i propri protocolli sul
recupero delle tartarughe marine e a collaborare sinergicamente con il personale
del CSC. Le parte si impegnano ad uniformare per quanto possibile i suddetti protocolli;
* il CTS si impegna ad osservare e ad applicare i protocolli sugli spiaggiamenti
del CSC in merito a interventi sui cetacei spiaggiati morti o vivi o in difficoltà
nelle acque italiane;
* il CSC si impegna a comunicare al CTS líelenco dei propri responsabili regionali,
dei loro gruppi e di coloro che coordinano gli interventi a livello nazionale come
riferimento per eventuali spiaggiamenti;
* il CTS si impegna a comunicare al CSC líorganigramma dei propri referenti locali;
* il CTS si impegna a comunicare al CSC eventi di spiaggiamenti di cetacei morti,
vivi o in difficoltà che eventualmente pervengano al CTS stesso da fonti diverse
dal centralino della rete nazionale del CSC;
* il CSC si impegna a comunicare dati inerenti allo spiaggiamenti di tartarughe
marine morte, vive o in difficoltà alla rete TARTANET costituita nellíambito
del progetto LIFE Natura 2004 NAT/IT/000187;
* il CSC, laddove necessario, si impegna a supportare negli interventi di recupero
i referenti locali del CTS che riconosce come propri;
* Il CSC si impegna a far partecipare gratuitamente ai propri corsi di formazione
i collaboratori del CTS e viceversa;
* il CTS laddove presente con i propri referenti si riserva la possibilità
di prelevare campioni spiaggiati per svolgere studi e ricerche su argomenti di proprio
interesse.
* líutilizzo di dati, provenienti da questa collaborazione, per la pubblicazione
sia di lavori scientifici sia di lavori di carattere divulgativo, dovrà essere
regolamentato da uno specifico disciplinare che dovrà essere perfezionato
tra le parti;
* il CTS aderirà al CSC che si impegna a coinvolgere nei gruppi di lavoro
su cetacei e tartarughe marine le persone indicate dal CTS.
Roma, 13 settembre 2005
Il Presidente
del Centro Studi Cetacei ONLUS
Alessandro Bortolotto
Il Presidente
del Centro Turistico Studentesco e Giovanile
Luigi Vedovato