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Regolamento

Art. 16 dello STATUTO

Proposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dallíAssemblea ordinaria in data 27 febbraio 2005.
La redazione del presente Regolamento fa riferimento allo
Statuto.

PREMESSA E PRINCIPI FONDAMENTALI

E' costituita l'Associazione "Centro Studi Cetacei - Associazione Italiana per lo studio dei Mammiferi e dei Rettili marini (da ora in avanti Associazione), ai sensi degli art. 36 e seguenti del Codice Civile, che si articola in sezioni regionali; trattasi di Associazione culturale di natura scientifica, organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS D.Lgs. 460/97, su base volontaria, aconfessionale e apartitica.
L'Associazione ha sede legale presso il Parco Regionale Naturale Riviera di Ulisse ñ via E. Filiberto 2 - 04024 Gaeta (LT).
LíAssociazione chiede ai volontari e ai professionisti attivi nella rete impegno e rispetto di regole e requisiti, che sono riportati nel seguente Regolamento. A fronte di ciò fornisce garanzie, servizi, materiali e coordinamento, qui specificati:

LíAssociazione assicura a tutti :
- ogni possibile intervento per far rispettare le regole qui di seguito stabilite;
- la risoluzione delle controversie nei tempi strettamente necessari ;
- il coordinamento sulle attività del Programma Comune;
- la consulenza sui temi del Programma Comune ;
- informazione e comunicazioni interne;
- riunioni di condivisione ed occasioni di discussione e confronto;
- un supporto sui problemi di maggiore rilevanza del proprio territorio;
- la possibilità di prendere parte al Programma Comune;
- la formazione sui temi del Programma Comune e della difesa dei mammiferi e rettili marini;


LíAssociazione inoltre garantisce alle Sezioni Regionali:


- la partecipazione, tramite il Consiglio Direttivo, al processo decisionale relativo al Programma Comune;
- il supporto presso gli Organi Istituzionali;
- un supporto nella gestione del Programma Comune;
- líutilizzo del nome e del logo;
- la possibilità di prendere parte al programma nazionale;
LíAssociazione assegna grande importanza al lavoro di gruppo, alla responsabilizzazione ed impegno delle persone, ed allo sviluppo del volontariato, nella consapevolezza che costituiscano un potenziamento delle capacità dei singoli e, quindi, delle possibilità di intervento dellíAssociazione.
Ogni attivista e ogni componente della rete nazionale è quindi invitato ad impegnarsi per il reperimento, il coinvolgimento di nuovi Soci che si dedichino alle attività dellíAssociazione, previa segnalazione degli stessi al Consiglio Direttivo e alle Sezioni Regionali.
Trattandosi di una Associazione senza fini di lucro non è necessario alcun vincolo di tipo economico per farvi parte (fatta eccezione per la quota associativa). È altresì evidente che per gli sforzi organizzativi e per poter intraprendere attività di Ricerca interne allíassociazione stessa, sono necessari degli sforzi finanziari.
Per questo e per il conseguimento degli scopi dellíassociazione, ogni attivista è invitato a impegnarsi per il reperimento di fondi per líassociazione, nella forma di finanziamenti, contributi, donazioni ecc., da sottoporre allíapprovazione del Consiglio Direttivo.


REGOLAMENTO

OBIETTIVI STRATEGICI E METODI DI AZIONE DELLA RETE TERRITORIALE

Art. 1 - Obiettivi

Gli obiettivi strategici della rete territoriale sono i seguenti:
- il presidio territoriale, attraverso:
- ogni azione utile ad attività di intervento sugli animali spiaggiati vivi o in difficoltà, in accordo e collaborazione con le autorità competenti;
- ogni azione utile ad attività di intervento sugli animali spiaggiati morti, per la raccolta di ogni possibile dato scientifico relativo al singolo caso;
con il fine di promuovere la salvaguardia delle specie in esame.
- la realizzazione del programma comune, in cui vengono riportati gli scopi dellíAssociazione, verrà redatto per esteso dal CD a fine anno ed esposto in sede di Assemblea Ordinaria;
- líeducazione e líinformazione diffusa;
- la partecipazione allíallargamento della base sociale e alla raccolta fondi.

Art. 2 - Metodi di azione

Per conseguire i suoi obiettivi la rete territoriale adotterà metodi di azione propri dellíAssociazione, e quanto proprio di una struttura ìdi Reteî:
- Progetti sul campo
- Comunicazione ed Educazione
- Sostegno istituzionale
- Coordinamento interno e sinergia
- Lavoro di gruppo, delega e responsabilizzazione

Art. 3 - Componenti la rete territoriale

La rete territoriale dellíAssociazione è composta dalle strutture con competenza territoriale coordinate dalla figura del corrispondente di zona responsabile della Sezione regionale, in accordo con l'Art. 5, punto g dello Statuto.
Il corrispondente di zona viene nominato dal Consiglio Direttivo e potrà essere affiancato da un responsabile operativo che si occupa di organizzare la parte logistica relativa agli interventi di recupero in accordo con il corrispondente di zona stesso. Entrambi fanno riferimento al Consiglio Direttivo. Il responsabile operativo è nominato dal Consiglio Direttivo in collaborazione con il corrispondente di zona.
Le Sezioni Regionali, oltre al Consiglio Direttivo, sono le sole strutture dellíAssociazione aventi competenza territoriale, la rappresentano localmente e fanno da punto di riferimento per líattività dellíAssociazione italiana per lo studio dei mammiferi e dei rettili marini nei rispettivi ambiti.
Sono istituite le due figure di responsabile nazionale dei vivi e di responsabile nazionale dei morti, nominati dal Consiglio Direttivo, aventi la funzione di coordinare le linee guida di intervento su spiaggiamenti di animali vivi o morti e su animali in difficoltà.
Per il dettaglio operativo e comportamentale delle singole figure si fa riferimento al regolamento operativo
(in preparazione).

Art. 4 - Coordinamento dell'azione sul territorio

Tutti i soggetti dellíAssociazione e le eventuali strutture professionali collegate presenti sul territorio per esplicare attività sullo stesso devono preventivamente coordinarsi con gli organi locali stabiliti nellíart. 5 dello Statuto e più precisamente con le figure previste dall'articolo 3 del presente regolamento.
Tale coordinamento, sempre necessario perché utile a migliorare e rendere in ogni occasione univoca ed incisiva líazione dellíAssociazione, è indispensabile quando ci si intenda rapportare con le Amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni, ASL, Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza ecc.) e con i mezzi di comunicazione, o quando si voglia attuare una iniziativa pubblica o di raccolta fondi.


Art. 5 - Funzioni del Consiglio

Le funzioni del Consiglio direttivo sono fissate dagli art. 6 e 7 dello Statuto. Il Consiglio è líorgano collegiale che ha compiti di indirizzo, controllo e stimolo nei confronti della struttura regionale per líattuazione del programma, líattività istituzionale, la politica dellíAssociazione e la promozione del volontariato su scala nazionale e regionale.
Il Consiglio Direttivo quindi:
elabora e definisce la strategia di attuazione del programma comune;
è responsabile della conduzione delle Sezioni Regionali ;
recepisce le indicazioni delle Sezioni Regionali, le elabora e approva il programma e la proposta di bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre per la ratifica allíassemblea dei soci, coerenti con la programmazione nazionale;
verifica líandamento del programma e del bilancio, stabilendo le eventuali correzioni al bilancio preventivo che si rendessero necessarie, vagliate dal Segretario o dal Presidente;
approva, previa verifica amministrativa e contabile, il bilancio conclusivo da sottoporre per la ratifica dei soci;
nomina il responsabile della Sezione regionale o CZ e il responsabile operativo come definito dallíart 3 del presente regolamento, sulla base della professionalità e della capacità di creare un gruppo regionale di volontari esperti che accettano le norme contenute nel presente regolamento e nel regolamento operativo;
convoca le Sezioni Regionali a una riunione annuale : per la presentazione della programmazione, e per la rendicontazione della programmazione;
verifica annualmente líattuazione della programmazione nazionale e regionale del CZ sul proprio territorio
ratifica líoperato del CZ e del responsabile operativo;
mantiene o instaura i rapporti con le istituzioni, le forze politiche e le realtà economiche e sociali, e, per garantire continuità e coordinamento dei rapporti istituzionali, può delegare esplicitamente uno o più dei propri membri a rappresentarlo
è responsabile delle posizioni ufficiali dellíAssociazione sulle tematiche ambientali regionali del CZ, in armonia con le posizioni ufficiali dellíAssociazione;
è responsabile delle strategie di comunicazione, per la cui gestione può delegare uno o più membri del CD;
Redige e approva líorganigramma della Associazione su proposta del Segretario;
ha la responsabilità di promuovere e verificare le attività; a tal fine può conferire in accordo con il Presidente, incarichi e deleghe a componenti di staff o a volontari.
nomina un pool di persone che si occupino dellíanalisi e dello sviluppo delle modalità di intervento su animali spiaggiati vivi o morti e in difficoltà; nomina, a capo del pool, i due responsabili nazionali dei vivi e dei morti.

Art. 6 - Elezione del Consiglio

I Consiglieri sono eletti con votazione come previsto dallíart. 7 dello statuto. I candidati alla carica di Consigliere dovranno essere Soci dell'Associazione in regola con il versamento della quota sociale. Il tabulato dei Soci aventi diritto al voto viene fornito dal Segretario per permettere i controlli all'atto dello scrutinio e per l'emissione di schede duplicato.
La procedura per il rinnovo del Consiglio viene avviata dal Segretario almeno 6 mesi prima della scadenza del Consiglio Direttivo in carica, con líinvito al Consiglio uscente a proporre entro i 15 giorni successivi un Garante. Il Garante deve essere un Socio maggiorenne in regola con líiscrizione, iscritto allíAssociazione italiana per lo studio dei mammiferi e dei rettili marini da almeno 3 anni e non candidato per la stessa tornata elettorale del Consiglio; la sua nomina deve essere ratificata nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo.
Il Garante invia una apposita comunicazione ai Consiglieri , ai responsabili regionali CZ e ai soci tramite sito Web, con la quale si sollecita le candidature dei Soci da eventualmente inserire nella scheda di votazione, destinata ai soci in regola con il pagamento delle quote sociali e con diritto di voto ovvero i Soci che costituiscono l'Assemblea ai sensi dellíart. 4 dello Statuto. La comunicazione, redatta in conformità deve essere diffusa nelle strutture dellíAssociazione presenti nel territorio regionale.
I candidati per i soci ordinari proposti devono essere non meno del doppio e non più del triplo dei consiglieri da eleggere. Per definire la lista viene svolta una riunione straordinaria del Consiglio Direttivo uscente allargato ai Responsabili delle Sezioni regionali o CZ, che in questa occasione hanno diritto di voto. Nella riunione, che è valida con la presenza della maggioranza dei Consiglieri e dei Responsabili regionali o CZ in carica, vengono esaminate le candidature pervenute, essendo state già escluse dal Garante ñ che ne dà comunicazione nellíoccasione ñ quelle di Soci non in regola con líiscrizione, quelle giunte oltre i termini fissati, o quelle la cui candidatura non sia per altri motivi tecnicamente ammissibile .
Possono essere anche preventivamente escluse, con singole delibere motivate approvate dalla maggioranza dei 2/3 dei presenti aventi diritto, eventuali candidature per le quali esistano motivi di grave incompatibilità o inopportunità; il Garante deve ratificare tali delibere perché siano valide.
Qualora le candidature accettabili siano in numero superiore a quanto consentito per il rinnovo del Consiglio, si procede con una votazione a scrutinio segreto nella quale ciascun avente diritto deve assegnare tanti voti quanti sono i nominativi da inserire nella scheda di votazione. Vengono quindi inseriti nella scheda i candidati che ricevono più voti; in caso di parità si procede immediatamente ad un voto di ballottaggio.
Se non venissero accettati viceversa un numero sufficiente di candidati il Garante deve informare il Segretario per i provvedimenti del caso.
La scheda di votazione deve riportare la lista dei candidati accettati per la votazione dei Soci e viene consegnata ai soci nellíassemblea appositamente convocata.
Tutti i Soci possono assistere allo spoglio delle schede.
La scheda sarà annullata a giudizio insindacabile del Garante e dei tre Soci scrutinatori qualora risulti manomessa o illeggibile o porti scritte o segni che non abbiano riferimento alle votazioni oppure quando riporti un numero di preferenze superiore a quelle ammesse; l'esame e l'eventuale annullamento delle schede dubbie va fatto prima della fine dello spoglio delle schede.
Durante lo scrutinio delle schede si provvederà a redigere un verbale (sulla base del modello allegato) che verrà firmato dal Garante e dai tre soci scrutinatori riportante tutte le notizie sullo svolgimento delle operazioni ed i risultati dello scrutinio con la graduatoria degli eletti e dei non eletti e i rispettivi voti ottenuti
Le schede vanno conservate a cura del Segretario in busta chiusa e sigillata per tutta la durata in carica del Consiglio che risulta eletto.
Il Garante provvede ad indire la prima riunione del Consiglio Direttivo che deve essere tenuta entro 20 giorni dalla data dello scrutinio: durante questa riunione si nominano il Presidente e il Segretario.

Art. 7 - Subentro di consigliere

In caso di dimissioni o di decadenza di un consigliere il Presidente chiama il primo dei non eletti affinché subentri in Consiglio. Il Consigliere in sostituzione resterà in carica sino alla fine del mandato del Consigliere sostituito. Qualora esaurito il numero dei soci al subentro è necessario convocare nuove elezioni per quella posizione.

Art. 8 - Funzionamento del Consiglio Direttivo

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la metà più uno dei Consiglieri. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dai presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Segretario e infine, in assenza di quest'ultimo, di chi presiede la riunione.

Art. 9 - Verbali del Consiglio

I verbali delle riunioni dei Consigli devono essere, qualora possibile, redatti e approvati nella stessa seduta; in alternativa le bozze dei verbali devono essere inviati entro una settimana dallo svolgimento della riunione, al Presidente e Segretario.
Su segnalazione motivata il Segretario, sentito il Presidente, potrà temporaneamente sospendere líefficacia di una delibera di un Consiglio qualora la ritenesse in contrasto con lo Statuto, i Regolamenti, le delibere precedenti del Consiglio, le posizioni ufficiali dellíAssociazione oppure qualora recasse danno economico allíAssociazione.

Art. 10 - Decadenza del Presidente e dei Consiglieri

In aggiunta ai casi previsti dall'Art. 4, comma 4 dello Statuto, il Consigliere che non assista senza giustificato motivo per tre volte consecutive alle riunioni di Consiglio decade automaticamente dalla carica. Le presenze vengono rilevate, e contano a tal fine, anche nel caso in cui la riunione non si tenga per il mancato raggiungimento del numero legale.
Il Consiglio, con voto a maggioranza dei 2/3 dei componenti, può inoltre proporre ai Probiviri la decadenza di un consigliere che abbia rappresentato allíesterno posizioni, oppure abbia avuto comportamenti contrari o incompatibili con delibere collegialmente prese o con le posizioni ufficiali dellíAssociazione, provocando un danno allíAssociazione
In caso di decadenza di un Consigliere, il Presidente invita a partecipare il subentrante alla riunione successiva, previa ratifica del suo incarico.
In caso di decadenza del Presidente nella prima riunione utile il Consiglio dovrà eleggere un nuovo Presidente.

Art. 11 - Elezione del Presidente

Viene eletto alla prima seduta dal Consiglio Direttivo, al suo interno, con maggioranza assoluta dei voti favorevoli (50% più uno dei componenti) e con voto segreto. A meno di decadenza dura in carica fino alla fine del mandato del CD in accordo con l'Art. 7 dello statuto.

Art. 12 - Funzioni del Presidente

Il Presidente
- rappresenta legalmente líAssociazione, convoca e presiede i Consigli Direttivi, svolge le funzioni a lui delegate dal Consiglio e dallo statuto;
- è responsabile dei rapporti con gli enti e Istituzioni scientifiche e altre associazioni nazionali;
- in caso di urgenza e necessità può assumere le competenze del Consiglio, salvo comunicazione successiva.

Art. 13 - Ruolo e compiti del Segretario

Il Segretario è deputato al supporto del Consiglio Direttivo e finanziarie dellí Associazione italiana per lo studio dei mammiferi e dei rettili marini.
Il Segretario quindi:
è responsabile degli indirizzi di spesa, secondo le indicazioni del Consiglio. Eí inoltre responsabile del controllo della spesa;
è responsabile della gestione delle attività retribuite e coordina quelle del volontariato;
dopo le necessarie istruttorie presenta al Consiglio per líapprovazione di eventuali singoli budget;
propone al Consiglio líorganigramma e gli incarichi da attribuire per lo svolgimento delle attività.

Art. 14 - Il territorio di competenza delle Sezioni regionali

Il territorio della Sezione Regionale corrisponde di norma a quello della Regione Amministrativa. Il Consiglio Direttivo può stabilire eventuali deroghe temporanee o permanenti a seguito di considerazioni di natura geografica o pratica.
La suddivisione è ispirata a criteri di omogeneità geografica, amministrativa ed ambientale, nonché alla disponibilità e capacità dei Soci attivisti, nominati CZ presenti sul territorio. Ogni area è gestita da un socio nominato Corrispondente di zona (CZ). Il CZ su delega del Presidente, sentito il CD, può rappresentare líassociazione in sede regionale. Il Consiglio Direttivo attua la nomina o la rimozione dalla carica di CZ. Le aree libere, dove ancora non vi sia una Sezione regionale, vengono direttamente seguite dal Presidente o suo delegato, o affidate dal Consiglio a Sezioni locali limitrofe
Il Responsabile Operativo, in accordo con il CZ, si occupa di organizzare territorialmente le strutture di supporto logistico e il personale che si mobilita in caso di intervento su mammiferi o rettili marini. Si coordina con i due responsabili nazionali dei vivi o dei morti.
Compito fondamentale delle Sezioni regionali è di far pervenire i dati raccolti durante i singoli interventi allíunità centrale per la rielaborazione entro le scadenze fissate dal Consiglio Direttivo. Il mancato adempimento di questa funzione sarà motivo sufficiente per la ridiscussione, in sede di Consiglio direttivo in prima battuta, e di Assemblea Ordinaria in seconda, della carica di Corrispondente di Zona per la Sezione in questione.

Art. 15 - Costituzione della Sezione Regionale

Eí compito del corrispondente di zona e del responsabile operativo cercare di attivare e quindi autorizzare il Gruppo operativo regionale. La costituzione di un nuovo Gruppo operativo deve essere comunicata per iscritto al Consiglio direttivo, lo stesso deve avvenire per la chiusura dello stesso, sempre di competenza della Sezione regionale di appartenenza.
La gestione dei Gruppi operativi è di competenza del CZ e del responsabile operativo dai quali dipendono. Il CZ del Gruppo attivo è tenuto a partecipare alle riunioni del consiglio direttivo nel caso di programmi e strategie nazionali.
Il funzionamento della Sezione Regionale può essere disciplinato in un apposito sub-regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo stesso che ne verifica la compatibilità con lo Statuto e con il presente Regolamento.

Art. 16 - Regolamento

L'Assemblea ordinaria ha lo scopo di verificare le attività in corso, di aggregare e coinvolgere nuovi collaboratori sulle attività programmate. Viene convocata dal Presidente entro la fine di dicembre, tramite avviso in sede affisso almeno un mese prima o nel sito Web, o in mancanza di questo con equivalente modalità informativa e secondo i principi dellí art. 6 dello statuto.
In particolare l'Assemblea:
- prende atto della relazione sull'attività dellí Associazione italiana per lo studio dei mammiferi e dei rettili marini nellíanno che sta per concludersi e del bilancio preventivo, redatta e presentata dal Presidente;
- approva la suddetta relazione del Presidente;
- valuta il programma di attività per il nuovo anno;
Il verbale dell'Assemblea viene inviato a cura del Presidente al Segretario e affinché venga sottoposto al Consiglio.
Una assemblea ordinaria viene inoltre indetta per approvare il bilancio annuale consuntivo per líanno precedente (preparati, in accordo con l'Art. 15 dello Statuto, entro sessanta gg dalla fine dell'esercizio finanziario che decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno).

Art. 17 - Incompatibilità fra le cariche dell'Associazione

Per quanto riguarda l'incompatibilità fra cariche il presente regolamento adotta quanto previsto dall'Art. 12 dello Statuto.

Art. 18 - Potere di firma

Il Presidente rappresenta líAssociazione allíesterno, di conseguenza è solo lui a poter firmare corrispondenza ed atti a nome della stessa Associazione. Può eventualmente delegare il Segretario o altro consigliere di sua fiducia e, quindi, revocare tale delega in qualsiasi momento; le deleghe non occasionali devono essere portate a conoscenza del Consiglio Direttivo.
Il Segretario può firmare corrispondenza ed atti relativi alla gestione ordinaria, nonché gli atti relativi ai rapporti contrattuali e gestionali su delega del Presidente

Art. 19 - Comitato Scientifico


Viene istituito un Comitato Scientifico, composto da personalità del mondo accademico e scientifico, con funzioni di supervisione dei diversi progetti (nel rispetto delle rispettive competenze) e di analisi critica delle azioni di ricerca e studio intraprese (o da intraprendere) da parte dell'Associazione.
Il Comitato Scientifico ha la facoltà di comunicare i propri commenti sullíattività scientifica in esame allíAssemblea dei Soci.
Il Comitato Scientifico viene nominato tra una rosa di candidati proposta dal Consiglio Direttivo e approvato in sede di Assemblea. In seguito ad approvazione da parte dellíAssemblea verrà fatta richiesta agli interessati di entrare a coprire il ruolo indicato.


Art. 20 - Modalità di gestione dei progetti

La gestione dei progetti nazionali viene svolta in coordinamento con il Consiglio Direttivo sulla base di apposite procedure interne, nominando un referente, previa analisi del Comitato Scientifico.
La gestione dei progetti di rilevanza esclusivamente regionale deve essere visionata dal CD che deciderà líapprovazione in base alle finalità statutarie e non in contrasto con il Progetto Comune, così come eventuali progetti proposti in collaborazione con líAssociazione.


Art. 21 - Obbligatorietà delle azioni formative

Lí Associazione italiana per lo studio dei mammiferi e dei rettili marini è tenuta ad organizzare, nei limiti delle risorse disponibili, attività di formazione specificamente rivolta ai Soci attivisti, per metterli nelle condizioni di svolgere con maggiore competenza e consapevolezza la loro funzione.


Art. 22 - Attivazione collaborazioni esterne

In caso di richiesta di collaborazione da parte di altri enti (Università, Gruppi di ricerca, Associazioni varie) allíAssociazione, viene stipulato un accordo in cui líente in questione si impegna a fornire, in cambio dei dati e del supporto forniti dalla rete, a citare líAssociazione nelle pubblicazioni e tutte le altre forme di comunicazione e divulgazione che faranno seguito alla ricerca in oggetto, con riferimento, ove possibile, agli specifici campioni utilizzati, con modalità da definirsi nel regolamento operativo.


Art. 23 - Approvazione e applicazione delle Procedure amministrative

Il Consiglio Direttivo approva ed in caso di necessità modifica le procedure amministrative per le Sezioni regionali con il CZ. Tutti coloro che operano nella Rete Territoriale sono tenuti a rispettarle scrupolosamente e senza eccezioni.


Art. 24 - Divieti e disposizioni varie


I corrispondenti di zona (CZ) in quanto responsabili delle Sezioni regionali dovranno astenersi da comportamenti ed azioni che potrebbero risultare lesivi dell'immagine nazionale ed internazionale dell'Associazione o che non ne rispettassero l'organizzazione interna. In particolare è fatto espresso divieto alle Sezioni regionali di:
1) avere rapporti con altre organizzazioni , Enti ed associazioni i cui programmi o azioni non siano in linea con il nostro statuto o regolamento
2) stampare carta intestata che non sia completamente conforme al modello indicato dal Consiglio Direttivo;
3) utilizzare e gestire il marchio dellí Associazione italiana per lo studio dei mammiferi e dei rettili marini in maniera autonoma o comunque non conforme alle indicazioni ed alle circolari impartite e senza previo accordo con il Consiglio Direttivo;
4) prendere contatti con Ministeri, altri Enti, esponenti politici nazionali e aziende private al di fuori dell'ambito regionale senza líopinione preventiva e successiva delibera del Consiglio Direttivo;
I corrispondenti di zona (CZ) in quanto responsabili delle Sezioni regionali devono controllare che i Gruppi operativi si attengano alle norme del presente articolo e sono considerati responsabili di una loro eventuale trasgressione.


Art. 25 - Entrata in vigore del Regolamento


Tutte le disposizioni del presente Regolamento entrano in vigore allíatto dellíapprovazione da parte dellíassemblea ordinaria.
Fermi restando i maggiori termini fissati nel presente Regolamento per alcuni degli adempimenti, tutte le strutture dellíAssociazione sono tenute per il resto ad adeguarsi immediatamente alle nuove disposizioni.

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